DOMENICA 15 GIUGNO

L’OperARTspace 2025 1^ edizione

"Nel turbine caotico della modernità, la nostra espressività risuona come un grido primordiale, echeggiando nei recessi più oscuri dell'underground e dell'inconscio. Lì, sepolti sotto strati di banalità e consumismo, giacciono i nostri istinti creativi, pronti a risorgere come un sapore antico che permea l'aria. Gli artisti, custodi di questo fuoco interiore, hanno il coraggio di rompere le catene dell'apparenza, svelando la verità nascosta dietro le maschere della società contemporanea. Essi si ergono come visionari, portando alla luce riflessioni profonde sul mondo, forgiate da un passato che brama di evolversi. E in questo processo di trasformazione, le nuove generazioni e gli spazi vergini diventano l'incubatrice di nuove forme espressive, liberando così il potere della creatività inesplorata."

 

Il progetto espositivo e performativo “Underground si over - il mondo è lì sotto” accoglie giovani artisti provenienti da università, scuole d’arte e di danza della regione Veneto e non solo. 6 stanze, 3 installazioni multisensoriali/interattive e 30 opere quali dipinti, installazioni multimediali, fotografiche e performance di danza contemporanea proposti basandosi sulle seguenti macro tematiche.

 

MACRO TEMATICHE DELINEATE:

 

- Dark Soul: Ognuno di noi ha un universo nascosto in sé. Inizia da una sorta di buco nero che canalizza emozioni ed esperienze, risucchiandole in un vortice oscuro. Da un lato il buio dell’ignoto, del segreto e nascosto essere, dall’altro un universo inesplorato di mille scintille che possano illuminare la tela nera di questo tunnel infinito come stelle, come lo spazio più profondo.

 

- Rebellion: chiamatela controcultura, chiamatela dissacrazione, ma tutto ciò che genera una ribellione artistica è conseguenza di una rete troppo prestabilita di schemi e tendenze, etichette e dogmi. La sezione rebellion vuole innovare e rinnovare il suo senso con la grinta di chi, di questa cultura, ne ha fatto una ragione di vita, ancora una volta nella contemporaneità.

 

- Overground: non serve sprofondare nelle viscere della terra per essere alternativo. Ecco che, riemergendo dal sottosuolo e dal passato, la superficie rivela inquiete realtà, a cavallo tra l’abbandono e il sudicio degrado che non hanno altro che due strade da poter intraprendere: tornare nel baratro o rigenerarsi dal loro stesso scheletro di pietra.

 

- Rebirth: e se il sottosuolo non fosse finito? e se non fosse che una rinascita?. Dopotutto ogni sogno, speranza, si rinnova. Ogni notte finisce. Ogni fiore rinasce dalle profondità all’infinito. E forse proprio da lì nascerà, ancora una volta, il nostro futuro.