chiusi per restauro,
oppure .....
stiamo lavorando per voi
anche ......
vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori
insomma ......
Dopo tanta insistenza e qualche riconoscimento si sta provvedendo alla realizzazione di una serie di nuovi bagni, la sistemazione della casa del maresciallo, la messa in sicurezza della struttura Capannone 1, il completamento del rifacimento della copertura del tetto del Forte
e per non farci mancare nulla .......
costruzione della nuova pista ciclabile con ponti e parcheggi
in pratica si riprende a giugno, sicuramente con una gran festa.
Ieri ........ Uomini, munizioni, misteri
Oggi........meravigliosa isola di pace dove uomini liberi alimentano lo spirito e leggendo il passato ospitano il presente per un futuro migliore .
pensiero di Duilio Codato
Xe passà San Martin, e xe ‘ndà tuto ben , no se gavemo fato mancar gnente, gnanca a nebia, ghe ne gera par tuti.
Un ringraziamento ai volontari di tutte le associazioni che hanno lavorato in questi giorni e che hanno reso possibile questa manifestazione.
Tutti si sono prodigati per realizzare il proprio sogno: accoglienza, tradizionalità, rispetto del territorio e dei suoi prodotti o del modo di coltivarli.
Chi è venuto a trovarci per la prima volta ne è uscito carico di energia positiva, perché el ga trovà bea gente, gente che lavora par altra gente, per lasciare un posto , un territorio, un paese meio de quando lo ga ciapà in man.
Tutto qua .
Nell'ambito delle attività legate al Museo della Civiltà Contadina, quest'anno i volontari dell'Associazione hanno coltivato una vite abbandonata presente al Forte.
Alcune foto scattate durante il periodo della coltivazione
UN KM DI INSTALLAZIONI E SCULTURE A FORTE MEZZACAPO
ZELARINO | VENEZIA
PRESENTAZIONE SESTO GRUPPO DI ARTISTI
DOMENICA 22 OTTOBRE ore 11.00
La Ronda dell’Arte
Lungo il chilometro di cammino un tempo utilizzato dai militari per la ronda di guardia attorno a Forte Mezzacapo, luogo storico della memoria mestrina, oggi attivo centro espositivo e spazio d’incontri culturali, sta nascendo il nuovo progetto del parco dell’arte contemporanea.
L’ambiente naturale, dopo l’abbandono dei militari, ha preso il sopravvento ricoprendo il tracciato con un manto erboso e a tratti selvaggio che diventerà palcoscenico (percorribile a piedi, in senso orario) delle installazioni artistiche e ambientali permanenti dislocate lungo il percorso.