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PROSSIME ATTIVITA' 2023 IN PROGRAMMAZIONE

VENERDI' 22 DICEMBRE ore 20.30

IN EVIDENZA LE ULTIME ATTIVITA' CONCLUSE

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

DOMENICA 26 NOVEMBRE 2023 ORE 17.00

LETTURE a cura degli Allievi del 2°anno della Accademia Teatrale  "C.GOLDONI"

Musiche a cura di Paola Furlano and " Meet you there "

FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI

PRENOTA allo 331 136 5298

VENERDI' 17 NOVEMBRE ore 17.00

Livia e Virginia storia di due capinere dalle lettere di suor Maria Celeste figlia di Galileo Galilei

Lettura scenica a cura di Alessandro Voltolina leggono Caterina Galeazzi, Alessandra Maurizio, Laura Rafael, Lina Tiozzo, Lorenzo Scatto, Alessandro Voltolina

Galileo Galilei nel suo periodo padovano ebbe due figlie, Virginia e Livia, nate entrambe da una donna a cui non era sposato. Non potendo sperare in una nobile sistemazione matrimoniale a causa dei pregiudizi nei riguardi dei nati fuori dal matrimonio, affidò le figlie alle suore del monastero delle Clarisse di san Matteo di Arcetri. Lì le due sorelle presero i voti, Virginia scelse il nome di suor Maria Celeste, Livia quello di suor Arcangela. 

 

Suor Maria Celeste, scrive al padre un centinaio di lettere che sono un importante documento sulla vita di una suora nel seicento e soprattutto rappresentano una formidabile testimonianza dell’affetto e dell’ammirazione che legava Virginia al padre. Di suor Arcangela rimangono solo le poche note che la sorella suor Maria Celeste aggiunge alle lettere al padre.

 

 

Il testo interpreta liberamente il silenzio di Livia immaginando un dialogo tra le due sorelle per cogliere gli aspetti che hanno condizionato  la vita delle due donne alle quali è stata negata la piena realizzazione delle loro aspettative femminili.

FESTA DI SAN MARTINO 2023

DOMENICA 29 OTTOBRE ore 18.30

Marco Ballestracci   voce narrante

Marco Pandolfi   chitarra blues

Nicola Brugnolo   letture

HANNO PRESENTANO

Siamo a fine Ottocento. La Costituzione americana ha abolito la schiavitù da circa trent’anni, ma non la segregazione razziale.

 

Marco Ballestracci, in questo suo ultimo lavoro, narra la storia di  Marshall “Major” Taylor, il primo ciclista afroamericano capace di diventare campione del mondo su pista.

 

“Black Boy Fly“ oltre a misurarsi in pista con i suoi avversari bianchi, molti dei quali rifiutano di confrontarsi con lui, è costretto ad incassare i colpi subdoli dell’America razzista che non sopporta l’idea di vedere un nero sprintare più forte dei propri campioni bianchi.

 

Una storia di ciclismo, ma anche di “razzismo sistemico”, ovvero la discriminazione razziale presente a livello istituzionale all’interno di una società. Un tema, purtroppo, ancora attuale.

 

Uno spettacolo fatto di narrazione e di musica, perché la musica è stato il più grande strumento per abbattere barriere altrimenti invalicabili. 

SABATO 21 OTTOBRE ore 16.30

INAUGURAZIONE 2° EDIZIONE

ORARI : SAB e DOM 10.00-12.00 / 15.00 - 18.30

DOMENICA 15 OTTOBRE 2023 ore10.00

Presentazione del Libro

ore 10.00 una visita al Forte Mezzacapo e alla mostra su Agostino Ancilotto.

 

ore 11.00 presentazione del libro " Agostino Ancilotto, il volto di un eroe dell'aviazione " prenderanno la parola lo storico Silvio Ghedin, lo storico dell'aereonautica Paolo Varriale e l'autore del libro Mirko Sernaglia .                  

 

ore 12.00 piccolo momento conviviale 

GIOVEDI' 5 OTTOBRE 2023 ore 20.30

NELL'AMBITO DELLE INIZIATIVE DELL'OTTOBRE ROSA DEL COMUNE DI VENEZIA

ANDRA' IN SCENA LO SPETTACOLO

VENERDI' 29 SETTEMBRE 2023 ore 18.00

FRANCA LUGATO presenta

VENEZIA URBS PICTA

In passato a Venezia non esisteva superficie muraria esterna che non fosse decorata con uno strato più o meno spesso di intonaco o ricoperta da materiale lapideo: dai primi edifici bizantini rivestiti di lastre marmoree, formelle e tessere musive ai palazzi gotici decorati a fresco con motivi floreali e fantastici o con finti ammattonati, alle splendide fabbriche rinascimentali ricoperte da cicli di affreschi figurativi.

Gli intonaci proteggono le sottostanti murature e costituiscono, assieme agli altri elementi di fabbrica, l’immagine attraverso la quale l’architettura si manifesta.

Nella storia della decorazione di esterni, sicuramente il Cinquecento è il secolo che vanta gli esempi più straordinari, dal Fondaco dei Tedeschi in prossimità del ponte di Rialto, decorato da Giorgione e da un giovanissimo Tiziano, alle michelangiolesche figure affrescate dal Tintoretto a Ca’ Soranzo al Ponte dell’Angelo o a Palazzo Gussoni in Canal Grande.

Di questo straordinario patrimonio figurativo oggi rimangono solo pochi frammenti, ma possono aiutarci nel ricostruire l’immagine di quella Venezia i documenti iconografici, primo fra tutti il ciclo pittorico dei miracoli della reliquia della croce di Gentile Bellini e Carpaccio, e le fonti letterarie di quei viaggiatori che avevano potuto assaporare una visione coloristica della città a noi completamente estranea.

 

L’incuria, gli interventi umani non corretti ed il clima dell’ambiente lagunare sono i fattori che hanno contribuito, nel corso degli ultimi secoli, alla rottura di quell’equilibrio scenografico architettonico, nonché di quel gioco coloristico così particolare che faceva in passato di Venezia l’Urbs Picta per eccellenza.

Venerdì 22 SETTEMBRE 2023 ore 20.30

Una serata, svariati artisti, un 𝗽𝗮𝗹𝗰𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼: una nuova edizione di Forte! all'insegna della cura e della convivialità.


Anche quest'anno il cibo sarà uno dei protagonisti di questa edizione: continuiamo la tradizione del 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.
Noi ci mettiamo l’organizzazione, voi il cibo!

 


Organizzato da Giulia Artusi, Marco Artusi, Evarossella Biolo, Susanna Piccin, Mirco Trevisan
In collaborazione con Forte Mezzacapo
Ringraziando Marina Biolo Marsale

Domenica 10 Settembre '23 ore 18.30

Domenica 10 settembre 2023 alle ore 18.30 presentiamo assieme alla Sezione ANPI " Erminio Ferretto " di Mestre lo spettacolo: 

 

"Il curioso caso dell'8 settembre"

 

con Marco Ballestracci (voce narrante) - Massimo Zemolin ( accompagnamento musicale).

L’8 settembre è un incredibile concatenazione di sconcertanti situazioni che iniziano il 3 settembre 1943 con la firma dell’armistizio e si concludono il 9 settembre con la fuga da Roma del re e dello stato maggiore. Un epilogo ignominioso, ma in perfetta armonia con lo snodarsi della storia italiana dal 1915. Tuttavia il racconto di quei sei giorni vive dei clamorosi colpi di scena della commedia dell’arte. Solo che non s’è trattato d’una commedia, ma ma d’una terribile realtà.

RONDA DELL' ARTE # 12 INSTALLAZIONE

presentazione nuove opere di

 

Mauro Bobbo

Gigio Brunello

 

Città di Venezia Municipalità di Chirignago-Zelarino # 12

 

inaugurazione domenica 18 giugno 2023, ore 11 17.30

 

UN KM DI INSTALLAZIONI E SCULTURE A FORTE MEZZACAPO

ZELARINO | VENEZIA

 

progetto a cura di Gaetano Salerno

 

Dodicesimo appuntamento con LA RONDA DELL’ARTE in occasione della presentazione di due nuovi artisti che domenica 18 giugno 2023 (presentazione critica ore 11; si uniranno, con nuovi lavori, ai numerosi artisti già presenti al Forte Mezzacapo di Zelarino (Venezia).

 

Verranno infatti installate e presentate al pubblico due nuove opere nel grande e suggestivo parco di sculture, installazioni ambientali e interventi di land art, dislocate lungo il percorso di

ronda, un tempo militare, che per circa un chilometro corre intorno alla struttura fortificata.

 

La Ronda dell’Arte è un progetto culturale in fieri curato dal critico d’arte Gaetano Salerno e nato dalla collaborazione sinergica tra l’Associazione Culturale Dalla Guerra alla Pace | Forte alla Gatta e Segnoperenne, patrocinato dalla Città di Venezia e dalla Municipalità di Chirignago-Zelarino.

 

L’inaugurazione di domenica 18 giugno 2023 costituisce il dodicesimo capitolo di un processo

culturale che si è realizzato e sviluppato, come primo nucleo di opere e interventi ambientali, nei simbolici limiti temporali di giugno 2015 e giugno 2018 (riferimento agli anni del Grande

Conflitto in Italia, dal centenario della sua entrata in guerra).

 

Il progetto culturale è proseguito poi, oltre il primo triennio, con la dislocazione di nuovi interventi artistici lungo l’intera lunghezza del percorso di ronda, per continuare a invadere pacificamente, negli anni a venire, l’ambiente e per individuare nuovi dialoghi e nuovi scambi tra elementi naturali e artificiali, tra uomo e territorio.

Con: Leonardo Benetazzo, Danilo Bernardi, Chiara Borgonovi, Michela Carbone, Roberto Dalle Dogali, Lorenzo Guerrieri, Matteo La Rovere, Cinzia Mavaracchio, Alessandro Soncin, Margherita Tietto. E con: Edoardo Maione, Eleonora Magro.

 

Regia: Chiara Borgonovi e Michela Carbone.

 

LIMEN, progetto sull'esoterismo e la magia, nasce dalla volontà di affrontare i temi della letteratura gotica creando, attraverso un coinvolgimento diretto degli spettatori, un’atmosfera rarefatta tra sogno, incubo e magia.

Sigmund Freud sosteneva che l'effetto della letteratura gotica fosse di cercare di far riemergere delle esperienze personali rimosse nell'universo negativo di ciascuno. Essa è in grado di richiamare alla memoria, attraverso i personaggi fantastici che incarnano, i desideri, le paure e le ansie diversamente censurate in nome di un'esistenza equilibrata.

 

Il gotico insinua un dubbio essenziale nella mente di ciascuno, ci avverte che il bene può essere male e viceversa, che esistono effetti senza cause e che il normale non conosce il confine che lo

separa dall'anomalo, che il lecito non può sempre essere distinto dall'illecito, che il desiderio e l'avversione si attraggono respingendosi.

 

Il testo è stato elaborato direttamente dagli interpreti sulla base di leggende e racconti gotici. La ricca bibliografia in materia ha contribuito alla selezione degli effetti più efficaci per la realizzazione di questa performance. Sono riconoscibili, nel percorso drammaturgico, i racconti di Manuel Vázquez Montalbán, Agata Christie, i miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft e i racconti di E.

A.Poe.

 

Lo spettacolo, nella sua forma ideale si configura come "itinerante" in luoghi storici (forti militari dismessi, ville, fabbriche abbandonate) e vede un coinvolgimento fisico ed emotivo degli spettatori che, necessariamente, possono assistervi solo in numero limitato. Questo per enfatizzare sia il rapporto qualitativo e sensoriale tra attori e spettatori sia per ricreare un'atmosfera allucinata ed ipnotica Lo spazio del percorso drammaturgico diviene transito, un’area di sospensione tra la vita e la morte.

D’altra parte, da un punto di vista antropologico, il teatro può essere inteso come un prolungamento della vita reale, come un luogo d’incontro con la morte. Il cambiamento della stessa scansione temporale – fra tempo reale e tempo scenico – indica come il teatro possa ‘doppiare la vita’ (e non imitarla e interpretarla), accompagnando metaforicamente il proprio pubblico verso la morte.

 

Domenica 25/6/23 h. 20, 21, 22. Presso: Forte Mezzacapo, Zelarino, Venezia.

 

Prenotazione obbligatoria: tel. 0415905081.

MERCOLEDI' 24 MAGGIO 2023 ore 20.30 Abbiamo OSPITIATO

L'Associazione "Amici del Pasinetti" in collaborazione con il Liceo Artistico "Michelangelo Guggenheim" di Venezia, con il patrocinio della Regione Veneto, la collaborazione della Municipalità di Venezia, Coop Alleanza 3.0 e Circuito Cinema, organizza la 20ma edizione del VideoConcorso "Francesco Pasinetti".

 

Il concorso, gratuito ed aperto a tutti, si articola in più sezioni, alcune delle quali hanno specifici destinatari.

Nella selezione finale, sarà data particolare attenzione al genere documentario, soprattutto legato alla città di Venezia e ai video che trattano temi sociali, culturali e ambientali.

 

Il Festival Francesco Pasinetti, è ormai diventato un punto d'incontro tra giovani e professionisti del settore cinematografico ed ha come obiettivo, inoltre, promuovere produzioni cinematografiche, anche indipendenti e sperimentali, a Venezia.

 

Sezioni

1. Video e Documentario a tema: Venezia: una città.

 

2. Video a tema: "Diversità come valore", intesa come diversità culturale, diversità psico-fisica, di genere, e a tutte le possibili diversità che l'autore desideri immaginare attraverso il mezzo audiovisivo.

 

3. Sono pietre o sono nuvole?"(D. Buzzati) Paesaggio, architetture e storie dei Monti Pallidi, in collaborazione con il Comune di Cibiana. In questa sezione è possibile inviare corti e documentari realizzati sulle Dolomiti, una selezione speciale sarà proiettata a Cibiana di Cadore.

 

 

4. Video a Tema Libero.

Giovedì 25 Maggio '23 ore 20,45

E' andato in scena lo spettacolo

La compagnia Komoidia nasce nel 2003 a Maerne con l’intento di permettere ai ragazzi interessati di continuare l’attività teatrale iniziata ai tempi della scuola media.

 

Fondata dai docenti A. Artico, M, Muner ed E. Rossini, è continuata negli anni sotto la conduzione del presidente Albarosa Artico con la collaborazione di Emanuela Marella ed ha visto il naturale avvicendarsi di ex allievi, ma anche la fattiva, continua partecipazione di altri che, da allora, continuano a seguire il laboratorio teatrale che si incontra settimanalmente a Maerne.

 

Gli argomenti ed i temi trattati e portati in scena ogni anno, sono di vario genere e contenuto.

 

Quello di quest’anno, partendo da vicende e processi alle streghe, vuole affrontare il tema dei pregiudizi e dello stigma, tutt’oggi presente, nei confronti di quelle donne che non sempre o non del tutto si adeguano alle consuetudini sociali…

 

 

Streghe di ieri… Streghe di oggi.

In occasione del 75°anniversario della entrata in vigore della COSTITUZIONE ITALIANA

e della celebrazione del 25 Aprile

FESTA DELLA LIBERAZIONE

ospitiamo a Forte Mezzacapo lo spettacolo teatrale :

Sabato 6 maggio ore 17.00 FORTE MEZZACAPO ha ospitato:

DAL 4 FEBBRAIO AL 5 MARZO

L’associazione “Dalla Guerra alla Pace. Forte alla Gatta” in collaborazione e con il contributo della Città di Pieve di Soligo, dedica una mostra restrospettiva al pittore Gherardo Pittarello (Venezia 1934 - 2019).

 

La mostra “Gherardo Pittarello. Uomini, montagne, cieli”

verrà inaugurata, nei locali di Villa Brandolini a Solighetto,

sabato 4 febbraio 2023 (ore 17,00),

e rimarrà aperta fino al successivo 5 marzo, con il seguente orario:

dal lunedì al venerdì visite guidate su prenotazione per gruppi,

minimo 15 persone.

 

Sabato 16,00 - 19,00

Domenica e festivi 10,00 - 12,00 e 16,00 - 19,00

DOMENICA 29 GENNAIO 2023

Anca stasera so de Ronda

Stasera so de ronda

Par fortuna no piove, no fa fredo, no ghe xe nebia

No  ghe xe musati

Ghe xe soo 4 mone che fa a guardia a cossa ??

Varda che luna, varda che mare

 

Ma qua ghe xe soo erba e gnanca na fia da basar.

 

 

8 Dicembre 2020

L'ASSOCIAZIONE DALLA GUERRA ALLA PACE

compie 18 anni

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

La Ronda dell’Arte

 

Lungo il chilometro di cammino un tempo utilizzato dai militari per la ronda di guardia attorno a Forte Mezzacapo, luogo storico della memoria mestrina, oggi attivo centro espositivo e spazio d’incontri culturali, sta nascendo il nuovo progetto del parco dell’arte contemporanea.

L’ambiente naturale, dopo l’abbandono dei militari, ha preso il sopravvento ricoprendo il tracciato con un manto erboso e a tratti selvaggio che diventerà palcoscenico (percorribile a piedi, in senso orario) delle installazioni artistiche e ambientali permanenti dislocate lungo il percorso.

EVENTI AL FORTE